L’eleganza del pattinaggio su ghiaccio, a Mosca gli europei

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Carolina Kostner

MOSCA. Il fascino, l’eleganza, la sontuosità del pattinaggio di figura entra in punta di piedi in una Mosca ancora addobbata sulle sue piazze, nelle sue vie, nei suoi negozi, dalle recenti festività natalizie. La capitale dell’immensa Federazione russa è avvolta in un’atmosfera ovattata, romantica che per la prima volta in questa stagione indossa un abito invernale. Lo fa con uno degli eventi più sentiti sia in Russia che in tutto il Vecchio Continente, il Campionato europeo di pattinaggio di figura, evento non solamente sportivo ma legato alla mondanità e all’economia sia russa che del Vecchio Continente.

Da oggi (gare da mercoledì) fino a domenica (giornata del galà) la manifestazione ritorna a Mosca dopo ben 53 anni. Infatti, non era mai più accaduto dal 1965 che questa kermesse trovasse nuovamente ospitalità nelle città simbolo di questo sport per la sua tradizione, per le sue piste ghiacciate (siano esse semplici patiniore o monumentali palazzi del ghiaccio), per i suoi allenatori ma soprattutto per i suoi campioni. Pattinaggio a Mosca significa spettacolo, grandi numeri di pubblico ed emozioni da vivere tutte d’un fiato. È la prima volta che l’Europeo, giunto alla 110esima edizione per gli uomini e all’82esima per le donne, si tiene nella Federazione russa. Tre i precedenti, tutti quanto c’era ancora l’Unione Sovietica, nel 1911 e 1990 a San Pietroburgo e nel 1965, appunto, a Mosca. Teatro delle competizioni lo Sport Palace “Megasport”, stadio da 13.126 spettatori situato nei pressi del quartier generale del CSKA dove un tempo sorgeva l’aeroporto Khodynka (stazione metropolitana Dinamo).

Come sempre grandi favoriti sono i pattinatori e le pattinatrici russe, da Evgenia Medvedeva (campionessa europea e mondiale degli ultimi due anni) a Alina Zagiotva, dalle coppie d’artistico Ksenia Stolbova – Fedor Klimov ed Evgenia Tarasova – Vladimir Morozov a quella di danza Ekaterina Bobrova – Dmitri Soloviev. Tra le Nazioni che possono recitare un ruolo da protagonista c’è anche l’Italia che può ambire al podio in tre delle quattro specialità.

L’atleta più attesa è senza dubbio Carolina Kostner, pronta a battere l’ultimo record, l’ultimo muro a livello continentale. La pattinatrice dell’Alto Adige, che molto probabilmente chiuderà la sua carriera tra pochi mesi dopo i Mondiali di Milano, punta a conquistare l’undicesima medaglia agli Europei e quindi battere il record assoluto di medaglie che appartiene alla moscovita Irina Rodnina che tra il 1969 ed il 1980, seppur con diversi partner (con Alexei Ulanov fino al 1972 e poi con Alexander Zaitsev), vinse ben undici medaglie (tutte d’oro) nelle coppie d’artistico. Negli anni passati la Kostner ha superato atlete mito come la russa Irina Slutskaya (9, 7 di esse d’oro), la tedesca Katarina Witt e la norvegese Sonja Henie.

A livello assoluto la Kostner ha già raggiunto con dieci medaglie lo svedese Ulrich Salchow, l’austriaco Karl Schäfer ed il russo Evgeni Plushenko.

Nelle coppie da seguire Nicole Della Monica – Matteo Guarise e Valentina Marchei – Ondřej Hotárek, mentre nella danza puntano in alto gli ex campioni del mondo Anna Cappellini – Luca Lanotte.

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